In Italia, per ora, funziona ancora così.
Entri.
Guardi.
Fine.
Nessuno ti chiede chi sei.
Nessuno ti ferma sulla soglia.
Altrove no, soprattutto in Francia. Patria delle libertà europee?
Altrove si parla di verificare l’età, di autenticare l’accesso, di collegare il desiderio a un’identità. Piattaforme come Pornhub resistono, regolatori spingono.
La narrativa è perfetta: proteggere i minori.
I noi del passato forse torneranno ai giornaletti, all’immaginazione.
E infatti nessuno discute quello.
Ma intanto si costruisce qualcosa. Un’idea, una soglia di accesso.
Che per accedere a certi contenuti devi dichiararti.
Alza le mani prima di metterle nei pantaloni.
In Italia, questa soglia non esiste ancora. E forse è proprio questo il punto.
Non perché siamo più liberi.
Ma perché siamo solo indietro.
Perché il processo è sempre lo stesso.
Prima si introduce come eccezione.
Poi diventa standard.
Oggi è pornografia. Domani sarà altro.
E intanto cambia una cosa fondamentale, il rapporto tra te e ciò che guardi.
C’era un tempo in cui il desiderio era opaco.
Non tracciato. Non registrato.
Un piccolo spazio di anonimato dentro un mondo sempre più visibile.
Ora quel punto viene illuminato.
Non vietato.
Illuminato.
Perché quando sai di poter essere visto, non guardi più allo stesso modo.
Il paradosso
E qui arriva il paradosso.
In un mondo in cui tutto è tracciato, ottimizzato, misurato,
resta una cosa semplice, antica, umana.
Masturbarsi.
Il gesto più inutile.
Il meno produttivo.
Il meno monetizzabile.
E proprio per questo, il più libero.
Il sale della vita, letteralmente. Finché resta invisibile.
Perché nel momento in cui anche quello diventa un dato, un accesso, un evento registrato, non stai più solo guardando.
Stai partecipando.
Quanto siamo disposti a rinunciare a uno degli ultimi spazi senza identità, in nome della sicurezza?
Perché proteggere è giusto.
Ma collegare ciò che sei a ciò che fai quando nessuno guarda è un altro discorso.
E forse è proprio lì
che inizia qualcosa di diverso. Non censura. Non divieto.
Tracciamento del desiderio.
Ma per ora, forse, va bene così.